Jultomten – Il Babbo natale svedese di Jenny Nyström e quello americano di Haddon Sundblom

Jultomte

Jultomte

Oggi volevo parlarvi di Jultomten (Babbo Natale). Pensate che sia una invenzione della Coca Cola?
Beh, non è proprio proprio così!

Jenny Nyströms Tomte

Nel 1871 Viktor Rydberg scrisse la novella  “Lille Viggs äventyr på julafton” – Le avventure del piccolo Vigg la vigilia di Natale-, e nel 1881 la poesia “Tomten”. Questi due testi (complici le illustrazioni di Jenny Nyström), hanno portato ad identificare gårdstomten, il tomte del giardino, con  Jultomten,  il Babbo Natale.
Tra l’altro Viktor Rydberg che evidentemente aveva un sentimento forte per il Natale, ha scritto il testo della canzone ”Betlehems stjärna”  (la stella di Betlemme) messo in musica da  Alice Tegnér (su Alice Tegnér trovate un post qui). Questa è oggi una delle canzoni di Natale più cantate e amate in Svezia, più conosciuta come ”Gläns över sjö och strand”.

A night before Christmas

A night before Christmas dal sito
www.visitfromstnicholas.com

L’origine della parola è tomtebisse, tomtenisse, tomtegubbe, ossia un folletto del giardino di casa.
Il folletto della casa (tomtenisse o tomtegubben) non era vestito di rosso con la barba bianca etc.  Era piuttosto quello descritto in Nordisk Familjebok nel 1887:

“Tomtenissarna äro alltid af manligt kön, till växten små och dvärgartade. De äro klädda i röd toppmössa, grå rock och knäbyxor. Vanligen göra de sig osynliga och visa sig ej gerna för andra än husbonden sjelf”.

“I folletti del giardino sono sempre di genere maschile, piccoli di statura e dall’aspetto di nani (gnomi). Hanno un cappuccio rosso ed indossano una casacca grigia e dei pantaloncini che arrivano al ginocchio. Generalmente si rendono invisibili e non si mostrano con piacere alle persone estranee ma solo al proprietario stesso”.
Questi folletti erano quindi molto simili al “Tomte” disegnato da Jenny Nyström, anche se forse quello di Jenny aveva l’aria un po’ troppo gioiosa (tomtenissarna sono un po’ scontrosi e con un carattere un po’ difficile).

Il Babbo Natale disegnato da Jenny Nyström si andò gradualmente a sovrapporre al St. Nicholas americano, descritto per la prima volta nel racconto di Clement Clarke Moore (probabilmente) “A Visit From St. Nicholas” (oggi conosciuto con il nome “The Night Before Christmas”) e pubblicato sul giornale Sentinel nel 1823 (trovarte l’articolo qui a fianco e potete anche ingrandirlo di modo da poterlo leggere). Qui St Nicholas veniva descritto come  un omone (decisamente sovrappeso) con una aria bonaria, con la barba bianca come la neve e il naso rosso come una ciliegia trasportato da  una slitta volante trainata da otto renne (ognuna con il proprio nome) e che entrava in casa attraverso il camino.
Sul sito americano www.visitfromstnicholas.com troverete tutte le informazioni, e l’elenco completo delle illustrazioni di St Nicholas fin dall’origine.

Haddon Sundblom - "Sunny"

Haddon Sundblom – “Sunny”

Negli anni ’30 Haddon Sundblom (1899-1976), soprannominato Sunny dagli amici, di professione illustratore, realizzò la pubblicità della Coca Cola nella quale rappresentò Babbo Natale come lo conosciamo noi .
Haddon, benché nato nel Michigan, era di origini scandinave (il padre era di Åland – gruppo di isole di lingua svedese tra la Svezia e la Finlandia – e la era madre svedese).
Per questa ragione piace pensare (soprattutto agli svedesi) che lui abbia tratto ispirazione non solo dalla novella americana ma anche dalle illustrazioni di Jenny Nyström.

A dire la verità, guardando la sua foto, a me sembra che Babbo Natale sia il suo autoritratto. Provate a mettergli barba e baffi bianchi. E’ proprio lui :-) … anche le sopracciglia sono le sue!

Sundbloms Santa Klaus

Sundbloms Santa Klaus

I bambini cominciarono a scrivere lettere a Babbo Natale alla fine dell’800. Infatti nel 1891 in Svezia venne pubblicato per la prima volta il giornale “Jultomten”  (Babbo natale) che voleva portare gioia nelle case svedesi e stimolare la fantasia dei più piccoli. Il giornale veniva pubblicato una volta all’anno tra il 1891 e il 1934, proprio in corrispondenza del Natale.
I bambini scrivevano raccontando cosa pensavano del giornale e anche quando la rivista smise di essere pubblicata nel 1935 i bambini continuarono a scrivere a Jultomten.
Dopo la seconda guerra mondiale anche i bambini stranieri cominciarono ad “avere il sospetto” che Babbo Natale abitasse da qualche parte  nel Nord Europa e cominciarono anche loro a scrivere le loro lettere. Il Babbo Natale svedese ogni anno riceve decine di migliaia di lettere con disegni, desideri e saluti a Babbo Natale e alla sua famiglia e circa un quinto arriva da bambini che vivono all’estero.

Provate anche voi a scrivergli! Lui promette di rispondere a tutti, naturalmente dovete lasciargli un indirizzo postale o un email. Penso che vi risponderà in inglese …. non può conoscere proprio tutte le lingue, ma va bene lo stesso, no?

Il suo indirizzo è questo (secondo me è più carino se gli mandate una cartolina piuttosto che un email – ma ricordate di indicare il vostro indirizzo per la risposta!):

TOMTEN
173 00 Tomteboda
Sweden

Mail: tomten@posten.se
Sito di Babbo Natale: http://www.juligen.se/. E’ carino, visitatelo …. in svedese!

Vi fick besök av Jultomten!

Vi fick besök av Jultomten!

Se gli scrivete e vi risponde lasciate un commento a questo post, così anche altri bambini sapranno di poter scrivere a Babbo Natale e che risponde veramente!
E per finire …. udite, udite!
Qualche anno fa Babbo Natale è venuto a trovarmi e sono anche riuscita (di nascosto) a fargli una foto (la vedete qui sopra!).

Infine un mio piccolo tributo a Babbo Natale! Ho creato uno sticker da mettere sui pacchetti di Natale.
Se vi piace lo trovate qui:

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2 Comments

Filed under festività nordiche, Natale svedese, svezia

2 Responses to Jultomten – Il Babbo natale svedese di Jenny Nyström e quello americano di Haddon Sundblom

  1. chiara

    bellissimo!! complimenti :)

  2. Grazie, molto interessante!!!

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