Sirapskakor, Kolasnittar, Kolabröd eller Sirapssnittar – Biscotti alla melassa (con semi di girasole)

Sirapskakor

Sirapskakor

“Kärt barn har många namn”

Ricordate il proverbio svedese che ho tradotto “il bambino amato ha molti nomi”? E’ proprio il caso di questi biscotti che vengono chiamati con molti nomi: Sirapskakor, Kolasnittar, Kolabröd, Sirapssnittar e molti altri nomi ancora!
A proposito, trovate il post sui proverbi svedesi cliccando qui.


La base di questi biscotti alla fine è una frolla, impreziosita dalla melassa (soprattutto da questa) e dallo zucchero vanigliato. Potete poi aggiungere i semi che volete: pinoli, mandorle (in questo caso forse assomigliano ai cantucci – ma sono più morbidi) e anche uva sultanina. Fate spaziare la vostra fantasia. Io ho usato dei semi di girasole.
Usate la melassa che dà un sapore caratteristico ai vostri biscotti e solo se proprio, proprio non la trovate, usate il miele.

Ingredienti per c:a 50 biscotti

  • 200 g di burro a temperatura ambiente
  • 1¾ dl zucchero semolato
  • 3 cucchiai di melassa chiara (trovate informazioni sulla melassa qui)
  • 1,5 cucchiai di zucchero vanigliato
  • 5 dl farina di grano tenero 00 (310 gr)
  • 2 cucchiai da the di lievito in polvere
  • 1½ dl di semi di girasole (o altri semi)

Preparazione:

Il rotolo di pasta tagliato in 4 pezzi

Il rotolo di pasta tagliato in 4 pezzi

1. Mescolate il burro e lo zucchero fino a che siano ben amalgamati.
2. Aggiungete la melassa.
3. A parte mischiate gli altri ingredienti secchi  (farina, zucchero vanigliato, lievito in polvere) ed unite al resto.
4. Lavorate come se fosse una frolla, fino a che avrete ottenuto una pasta di consistenza omogenea.
5. Aggiungete all’impasto parte dei semi.
6. Fate un rotolo e dividetelo in 4 pezzi.
7. Lavorate ogni pezzo formando un rotolo (della lunghezza circa della vostra teglia – c:a 40 cm) ed appiattitelo leggermente con le mani.
8. Mettete sulla teglia della carta forno e disponete i 4 pezzi di pasta facendo attenzione a lasciare un po’ di spazio tra  un pezzo e l’altro (durante la cottura si allargano).
9. Infornate per 15/20 minuti (dipende dal forno) a 175 °C. Quando sono pronti lo vedete dal colore dorato.

Prima e dopo la cottura

10. Togliete dal forno e lasciate raffreddare per 2 minuti.
11. Tagliate trasversalmente (a forma di cantuccio) e lasciate poi raffreddare completamente.
Non lasciate che la pasta si raffreddi completamente prima di tagliare i biscotti perché una volta raffreddata diventa molto più difficile e rischiate di romperli.

Sirapskakor – Biscotti alla melassa

Conservazione:

Potete usare diversi sitemi.

1) Qualcuno mette i biscotti in sacchetti di tela con del riso per assorbire l’umidità ed evitare che diventino molli.
2) Potete metterli in scatole di latta o di plastica e si conserveranno almeno un mese (riponeteli in un luogo fresco e asciutto). A temperatura ambiente dureranno di meno (forse 2 settimane).
3) Potete congelarli e prendere quelli che vi servono all’occorrenza. In questo caso si conserveranno per almeno 3 mesi.

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6 Comments

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6 Responses to Sirapskakor, Kolasnittar, Kolabröd eller Sirapssnittar – Biscotti alla melassa (con semi di girasole)

  1. Kolabroed lì per lì fa pensare a ben altro che al bread e ai biscuits 😉
    Roba da italiani.

    • Ahahah … ci ho messo un po’ a capirlo (non mi viene da leggerlo all’italiana) ma alla fine ci sono arrivata anche io.
      Hai proprio ragione!
      Ciao

  2. Assaggiati…buoni molto buoni :)

  3. Devono essere golosi!!! Grazie!!
    Posso chiederti la differenza tra Tomte e Nisser? Forse l’hai già detto, in caso indicami il post. Vorrei cucirne qualcuno :o) Grazie Grazie

    • Ciao marita,
      qualche informazione sui Tomte, Tomtenissar, Jultomte, Gårdstomte e via di seguito la trovi in questo post che avevo scritto tempo fa:
      http:/2012/12/19/jultomten-ma-chi-e-veramente-costui/
      Il Tomte non è necessariamente Babbo Natale, perché quello è JULtomten.
      I Tomtenissar possono essere gli aiutanti di Babbo Natale ma spesso Nisse (al plurale Nissar) è sinonimo di GÅRDStomte (il folltetto, gnomo … mmhhh non so proprio come chiamarlo in italiano) del giardino.
      Spero di essere stata (almeno un po’) chiara.
      Magari un giorno farò un post sull’argomento.
      Buon lavoro!

  4. Ha ha ha, l’ho capita anch’io Denise. In effetti, però sono buoni, buoni!

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